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Jun 12, 2026

Quali sono le differenze tra sigillanti poliuretanici e sigillanti siliconici?

I sigillanti poliuretanici (PU) e i sigillanti siliconici (spesso definiti "colla per vetro") sono due dei materiali sigillanti più utilizzati. Le differenze principali tra loro risiedono nella composizione principale, nelle caratteristiche prestazionali e negli scenari applicativi. Le differenze specifiche sono le seguenti:

  1. Differenze nella composizione del nucleo e nel meccanismo di polimerizzazione

Sigillante siliconico: Il componente principale è un polimero silossanico (polidimetilsilossano). Tipicamente è un prodotto monocomponente che polimerizza dalla superficie verso l'interno assorbendo l'umidità dall'aria; durante la polimerizzazione si forma una "pelle", che rende difficile la polimerizzazione completa degli strati spessi.

Sigillante poliuretanico: il componente principale è un prepolimero poliuretanico (isocianato poliolo). Di solito è disponibile come sistema a due componenti (che richiede la miscelazione dei componenti A e B) o come sistema a componente singolo. Polimerizza uniformemente attraverso una reazione chimica, consentendo la polimerizzazione completa in strati spessi o giunti profondi senza pelle superficiale.

  1. Differenze nelle prestazioni principali, vantaggi e svantaggi

Sigillante siliconico (Vantaggi: ottima resistenza agli agenti atmosferici, buona flessibilità, impermeabile e antimuffa):

Resistenza agli agenti atmosferici: Eccellente; resistente alle alte temperature (da -50°C a 150°C) e alle basse temperature, nonché ai raggi UV. Non invecchia né si rompe facilmente durante l'uso esterno a lungo termine e ha una lunga durata (fino a 20 anni).

Flessibilità: Eccellente; elevato allungamento (oltre il 500%) e buon recupero elastico dopo deformazione, che gli consentono di assecondare leggeri movimenti del supporto.

Impermeabile e resistente alla muffa: buone prestazioni di impermeabilizzazione; i sigillanti siliconici neutri offrono un'eccezionale resistenza alla muffa, rendendoli adatti agli ambienti umidi.

Svantaggi: Adesione relativamente debole (resistenza alla trazione di circa 1–1,5 MPa); scarsa adesione a materiali polari come cemento e pietra, che lo rendono incline al distacco; non può essere levigato o verniciato, poiché i rivestimenti non aderiscono bene alla superficie.

Sigillante poliuretanico (Vantaggi: adesione estremamente forte, buona elasticità, resistenza all'usura):

Adesione: estremamente forte (la resistenza alla trazione può raggiungere 2–3 MPa); in grado di incollare saldamente materiali "difficili da incollare" come pietra, metallo, cemento, legno e plastica, rendendolo adatto per l'incollaggio strutturale. Flessibilità: Eccellente; presenta un elevato allungamento (oltre il 300%–500%) e un elevato recupero elastico, in grado di accogliere i movimenti strutturali (come cedimenti delle fondazioni o dilatazione e contrazione termica).

Usura e Media Resistenza: Buona resistenza all'abrasione, all'olio e alle basse temperature; adatto ad ambienti complessi.

Svantaggi: resistenza agli agenti atmosferici relativamente debole; soggetto a ingiallimento e sfarinamento in caso di prolungata esposizione al sole all'aperto. Sensibile all'umidità (la polimerizzazione rallenta in ambienti ad alta umidità). Alcuni prodotti hanno un leggero odore e richiedono ventilazione. Incline alla crescita di muffe durante l'immersione prolungata in acqua o in ambienti ad elevata umidità.

  1. Diversi scenari applicativi

Sigillante siliconico (Focus: sigillatura resistente agli agenti atmosferici per esterni, sigillatura per carichi leggeri): adatto per sigillare porte e finestre esterne, facciate continue in vetro, giunti di vetro nelle verande, fessure tra piastrelle di balconi e applicazioni per bagni (utilizzando tipi neutri e antimuffa). Ideale per scenari che richiedono un'elevata resistenza agli agenti atmosferici e all'acqua ma una minore forza di adesione strutturale.

Sigillante poliuretanico (Focus: incollaggio strutturale, sigillatura ad alto movimento): adatto per facciate continue in pietra di ville, sigillatura di componenti metallici in fabbriche di strutture in acciaio, sigillatura di fondazioni di apparecchiature di grandi dimensioni, giunti di dilatazione in progetti sotterranei (ponti, tunnel, serbatoi d'acqua) e sigillatura strutturale automobilistica. Ideale per scenari che richiedono un legame forte e la capacità di resistere a movimenti strutturali o deformazioni significative.

Riepilogo: il sigillante siliconico è la scelta preferita per "resistenza agli agenti atmosferici esterni, impermeabilità e resistenza alla muffa", mentre il sigillante poliuretanico è la scelta preferita per "incollaggio strutturale e adattamento a movimenti elevati". In pratica la scelta dovrebbe basarsi sul tipo di supporto, sulle condizioni ambientali (esterno/interno, umido/secco) e sulle specifiche esigenze di sigillatura.



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